Calcio Italiano Juventus-Lecce 2-2: Signora ancora a secco, il cuore SALENTU è infinito!

Juventus-Lecce 2-2: Signora ancora a secco, il cuore SALENTU è infinito!

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Bianconeri raggiunti nel finale dai giallorossi.


NedvedLa Juve prolunga la propria serie di risultati senza vittorie, giunta ormai a cinque giornate. Dal 4-1 rifilato alla Roma del 21 aprile scorso, infatti, i bianconeri non sono più riusciti a portare a casa i tre punti.
Brutta nel primo tempo, bella nel secondo ma beffata allo scadere. Per la Juventus va tutto male contro un Lecce che ha il merito di crederci fino alla fine, quando, senza cambi ma pieni di crampi, i bianconeri hanno provato a difendere il vantaggio. Da rivedere alla moviola il goal di Konan.

In campo – Per la Juve è crisi nera. Dopo una stagione oltre le migliori aspettative, considerato l’organico a disposizione di Ranieri ed i quasi settanta infortuni stagionali, la Vecchia Signora del calcio italiano ha raccolto poco, troppo poco per pensare di chiudere la stagione alle spalle dell’Inter. Con il Milan secondo, e la coppia Fiorentina – Genoa neanche troppo lontana, Ranieri schiera un tris d’attacco per strappare i tre punti al Lecce. Saranno Amauri, Iaquinta e Capitan Del Piero a tentare l’assalto alla porta salentina. Per Trezeguet è ancora panchina. Anche per il Lecce la vittoria è l’unica ipotesi accettabile dopo i tre punti colti dalla Reggina contro il Bologna. Con la vittoria, infatti, gli amaranto hanno riaperto i giochi per la retrocessione, trascinando i salentini in fondo alla classifica. De Canio, allora, affida il gioco ai due centrali di centrocampo Edinho – Vives, con Tiribocchi e Konan a sbrillentare le maglie difensive bianconere.

Si gioca – Pronti e via e Juve che sembra tornata quella di sempre, aggressiva, avvolgente ed asfissiante. Ma alla prima vera occasione, il Lecce sblocca il risultato. All’11’ Buffon si ritrova da solo contro Konan, che controlla e con un mancino ravvicinato infila il portierone azzurro. La Juve crolla, colpita dal pizzico di una taranta più che dalla zampata dell’ivoriano giallorosso. I bianconeri provano a rispondere sul campo ai propri tifosi, che dagli spalti dimostrano la propria incredulità per una squadra che sembra aver prosciugato le doti tattiche, calcistiche e quella rabbia agonistica che l’ha resa grande nel mondo.
Il Lecce si chiude ed aspetta che sia la Juventus a fare la partita. I bianconeri ci provano anche se con scarsa convinzione, troppo confusi per riuscire a scardinare la difesa salentina. Al 44’, allora, Del Piero ci prova da calcio di punizione. La posizione è quella giusta, la traiettoria anche ma è il palo esterno a respingere la palla del possibile pareggio.

Nella ripresa scende in campo una Juventus ridisegnata negli uomini, fuori Del Piero e Camoranesi, dentro Marchionni e Poulsen, ma soprattutto nella testa. Squadra tosta e quadrata, rabbiosa ma lucida nelle geometrie di gioco. Come al 54’, minuto del pari bianconero, quando Iaquinta sfonda sulla destra, palla al centro per Amauri che controlla ed appoggia per l’accorrente Nedved, sinistro potente in corsa e Benussi battuto. La Juve adesso è incontenibile, c’è la grinta, c’è la testa, ma soprattutto c’è il vantaggio bianconero, con la doppietta della Furia Ceca. E’ il 66’ quando Marchionni apre sulla sinistra per il ceco, che controlla e spara in fondo al sacco la palla che vale il 2-1.
Quando mancano poco meno di dieci minuti alla conclusione della gara, il Lecce prova a riequilibrare le sorti della gara. All’83’ è Poulsen a salvare sulla linea, due minuti prima che Buffon mandi in angolo la conclusione ad incrociare di Tiribocchi.
La Juve ci crede, i tifosi cantano e Ranieri sembra più rilassato. Ma allo scadere arriva il goal che nessuno si aspetta, tifosi salentini a parte, ovviamente. Papadopoulos gioca sulla sinistra, cross teso per Castillo che si libera di De Ceglie infilando Buffon da posizione ravvicinata. E’ il 94’ e per i bianconeri non c’è più tempo per recuperare un gara sfuggita proprio allo scadere.

La chiave – Le indicazioni dell’intervallo. Claudio Ranieri ha seguito in silenzio per tutto il primo tempo la pessima prestazione dei suoi. Evidentemente voleva tenere il fiato per l’intervallo, quando è riuscito a dare ai bianconeri le giuste motivazioni per cambiare faccia all’incontro.

La chicca – Nedved che segna il raddoppio bianconero, che corre sotto la curva e che mostra ai tifosi quello stemma bianconero che gli copre il cuore. In otto stagioni in maglia bianconera non l’avevamo mai visto mostrare e baciare lo scudo juventino.

Top&Flop – Il top è tutto per De Canio. Nel corso della ripresa fa tre cambi, inserendo i tre giocatori che portano al pari salentino allo scadere. Basta suggerisce, Papadopoulos crossa e Castillo segna il goal che regala un punto al Lecce. Il flop è sulla faccia di Claudio Ranieri, il tecnico a cui tutto sta andando per il verso sbagliato.


IL TABELLINO

JUVENTUS – LECCE 2 – 2

MARCATORI: 11’ Konan (L), 54’ Nedved (J), 66’ Nedved (J), 93’ Castillo (L).

JUVENTUS: Buffon 6,5; Grygera 5 (68’ Zebina sv), Mellberg 5,5, Legrottaglie 5,5, De Ceglie 5; Camoranesi 5,5 (45’ Poulsen 5,5), Zanetti 6, Nedved 6,5; Iaquinta 6,5, Del Piero 6,5 (45’ Marchionni 6,5), Amauri 6,5. All: Ranieri 5,5.

LECCE: Benussi 6; Polenghi 6, Fabiano 6, Esposito 6, Giuliatto 6; Giacomazzi 5,5, Edinho 6, Vives 5,5 (72’ Papadopoulos 6,5), Ariatti 6 (92’ Basta 6); Tiribocchi 6,5, Konan 6,5 (82’ Castillo 6,5) All: De Canio 6,5.

ARBITRO: Gava 5

AMMONITI: Mellberg, Konan, Nedved, Zebina


Fonte: Goal.com di Fabrizio Cassieri

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