Calcio Italiano Le Pagelle della 37^ Giornata di Serie A

Le Pagelle della 37^ Giornata di Serie A

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Ecco le pagelle della 37ª giornata della serie A,

 

cagliari 8 — Come finire benissimo un campionato incominciato malissimo. Dopo il primo punto contro il Milan che chiuse il ciclo di 5 sconfitte consecutive, costringe l’Inter neocampione d’Italia a incassare la prima sconfitta, quarta in assoluto. Una prova di carattere e di gioco, perché il Cagliari riesce a rimontare il solito gol di Ibrahimovic con una prodezza di Cossu e un colpo di testa di Acquafresca.

genoa 8 — Altri rossoblu in vetrina, perché anche se il quarto posto era difficile da raggiungere la squadra di Gasperini gioca al massimo, come ha sempre fatto quest’anno. Una dimostrazione di serietà, prima che di qualità, con la doppietta di Milito e la punizione di Olivera. E il Torino sbaglia ad accusare gli avversari, che hanno fatto soltanto il loro dovere. Anche se purtroppo questa è considerata un’eccezione in Italia.

roma 8 — Prima a pari merito nelle nostre pagelle, perché malgrado i 2 gol incassati, che portano il totale a 59, inferiore soltanto a quello di Reggina, Lecce e Bologna, riesce a segnarne uno in più al Milan. Ma al di là degli episodi, piace la voglia della Roma di comandare la partita fin dall’inizio e alla fine il risultato vale l’ingresso in Europa League, senza soffrire fino all’ultima giornata.

catania 7,5 — Zenga non poteva congedarsi meglio. Invece di afflosciarsi sullo 0-1, il suo Catania ha ancora la forza e la voglia di lottare. E così arrivano le reti di Morimoto, Mascara su rigore, e del promettente Falconieri. Complimenti a tutti.

juventus 7 — AlleJuventus! Dopo 7 partite senza vittoria, capitan Del Piero riporta al successo la squadra e grazie ai risultati altrui il 3-0 di Siena vale la Champions League, scongiurando il pericolo del quarto posto. Ma per favore evitiamo gli eccessi: come Ferrara non è il mago che ha risvegliato la squadra, così Ranieri non era l’unico colpevole della frenata. E anzi, se la Juventus può precedere il Milan e la Fiorentina, a parità di punti, il merito è proprio degli scontri diretti favorevoli alla squadra ai tempi di Ranieri.

atalanta 6,5 — Lotta come dovrebbero fare tutti, inseguendo il Palermo che va in vantaggio. Senza l’infortunato Floccari, ci pensa il nuovo entrato, il bravissimo Plasmati, a firmare la sua prima doppietta, dimostrandosi il degno erede del miglior Vieri, non quello mai visto nell’Atalanta. Un dignitoso congedo anche per l’applauditissimo Del Neri, già promesso alla Sampdoria.

fiorentina 6,5 — Pasticcia e rischia più del previsto sul campo del Lecce, salvato dal solito grande Frey dopo il gol di Tiribocchi. Poi la grande reazione finale frutta il pareggio di Jorgensen, con la squadra in inferiorità numerica per l’espulsione di Felipe Melo. E così la Fiorentina, già sicura del quarto posto, può ancora sognare di strappare il terzo al Milan.

lazio 6,5 — Si congeda dal suo pubblico con un tranquillo 1-0 contro la Reggina e così festeggia una volta di più il meritato successo in coppa Italia contro la Sampdoria.

lecce 6,5 — Raggiunge la Reggina in serie B, ma ha il grande merito di lottare sempre contro un verdetto difficile da ribaltare. Segna con Tiribocchi il gol dell’1-0, poi ne sbaglia molti, come gli è accaduto troppo spesso quest’anno, e alla fine viene punito dal pareggio di Jorgensen. Ma per quello che conta, retrocede a testa alta.

palermo 6,5 — Va in vantaggio con Succi, ma il sogno di strappare il sesto posto alla Roma (che garantisce l’ingresso in Europa League) dura poco. La seconda rete di Miccoli vale soltanto il 2-2, mentre i giallorossi battono il Milan. Risultati a parte, rimane l’impressione di un buon Palermo, che difetta soltanto di continuità.

sampdoria 6,5 — Soffre, ma reagisce bene al gol su rigore di D’Agostino e fino all’ultimo dimostra di avere ancora voglia di correre e lottare. Fortunata sull’autogol di Isla, sfortunata sul palo di Palombo.

udinese 6,5 — Ferma a 6 la sua serie di successi consecutivi, nuovo record per l’Udinese in serie A, con un pareggio che conferma l’ottimo finale di una squadra viva, capace di spaventare gli avversari anche senza Di Natale. E così anche i tifosi della Sampdoria capiscono quanto è bravo Marino a far giocare l’Udinese, anche se proprio a Marassi svaniscono le ultime speranze dei friulani di tornare in Europa l’anno prossimo.

chievo 6 — Quarto pareggio consecutivo, con l’omaggio di una salvezza anticipata. L’obiettivo era troppo importante per rischiare e così il Chievo pilota il decisivo 0-0 con il Bologna. “A chi non ci credeva” si legge sulle magliette dei giocatori, perché era difficile farcela dopo la pessima partenza. E allora complimenti a Di Carlo, il principale artefice di un mezzo miracolo.

bologna 5,5 — Non sveglia il Chievo che pensa al pareggio, accontentandosi di vivere di rendita sui risultati delle concorrenti per la salvezza. Il gioco che non c’è mai stato non poteva esserci nemmeno stavolta. E così alla fine può soltanto ringraziare gli altri rossoblu, quelli del Genoa che affondano il Torino.

inter 5,5 — Mezzo voto più del Milan soltanto perché giocava in trasferta senza l’assillo di dover vincere a ogni costo. E così, senza la carica della sua forza fisica e nervosa, si ferma dopo il gol iniziale di Ibrahimovic, rimpiangendo soltanto il palo di Balotelli, tenuto inizialmente in panchina.

milan 5 — E’ vero che c’era un rigore, come minimo, per un fallo su Inzaghi, ma è anche vero che il Milan concede troppo in difesa, sbagliando troppo in attacco. La squadra sembra stanca dopo il filotto di 5 vittorie consecutive, perché non può essere un caso che poi abbia infilato 3 gare negative con un pareggio e due sconfitte.

siena 5 — Un unico, grande, alibi: la mancata espulsione dell’ex senese De Ceglie sullo 0-0. Poi, però, non si rivede la squadra brillante che ha conquistato una strameritata salvezza. E la Juventus vince senza soffrire.

napoli 4 — Va in vantaggio con uno splendido gol di Bogliacino, ma non basta nemmeno questo per caricare una squadra spenta e distratta, senza motivazioni, che non vede l’ora di chiudere una stagione incominciata bene e finita male. E così arriva un’altra sconfitta, seconda consecutiva, sul campo del Catania.

reggina 4 — Triste arrivederci alla serie A con la sconfitta sul campo della Lazio. La cosa spiacevole è la mancanza di combattività, come se la rassegnazione avesse già fatto la differenza nelle teste dei giocatori, prima ancora del fischio d’inizio.

torino 3 — Potremmo dire 3 come i gol incassati. E invece diciamo che il Torino merita 3, perché va due volte in svantaggio in casa in una gara da vincere. Poi, invece di pensare ai propri gravi difetti, i granata se la prendono con i giocatori del Genoa, con vergognose scene da far west. Come perdere la partita, la testa, la faccia e forse anche la serie A. Perché se il Bologna batte il Catania, il Torino è spacciato.


Fonte: Gazzetta dello Sport di Alberto Cerruti

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