Calcio Estero Premier League – Arsenal, è ora di gettare la maschera

Premier League – Arsenal, è ora di gettare la maschera

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I Gunners affrontano il ritrovato Blackburn di Allardyce all’Emirates Stadium. La squadra di Wenger non può più sbagliare a dieci giornate dal termine della Premier League

 

ArsenalLa notte romana potrebbe aver restituito alla Premier League un nuovo Arsenal. Il doppio confronto di Champions League contro i giallorossi di Spalletti è parso rilanciare le ambizioni dei Gunners. Non solo perché i ragazzi di Wenger sono passati ai quarti. Ma anche perché nel frattempo sono tornati a segnare e a vincere, seppure contro modeste compagini come WBA e Burnley. Ora all”Emirates Stadium arriva il Blackburn Rovers. E l”Arsenal dovrà finalmente gettare la maschera, mostrando il proprio vero volto.

Non sarà facile per una serie di motivi validi, anzi validissimi. I Gunners sono prostrati da una partita terminata solo ai rigori. In più si aggiunge una situazione di infermeria non eccezionale. Eduardo si è infortunato nuovamente nel match dell’Olimpico e ora accusa un problema muscolare. Fabregas è ancora fuori, mentre potrebbero tornare a disposizione Silvestre e soprattutto Adebayor. Il centravanti è quasi pronto, ma scopriremo solo all’ultimo se Wenger se la sarà sentita di rischiarlo. Il tutto mentre proprio dalla difesa, che ha concesso solo 5 gol in 15 partite, arriva un inatteso scricchiolio. Il centrale Touré ha infatti ammesso di non essere in ottimi rapporti con il compagno di reparto Gallas: Io e William ci intendiamo meglio, ma il nostro è solo ed esclusivamente un rapporto professionale. Quando siamo in campo cerchiamo di dare il massimo e migliorarci. Ma io sono amico di Djorou, Eboué e Clichy. Non di Gallas. Non ci siamo mai trovati bene e non si può essere amici di tutti.

E poi ci sono i Rovers. La squadra, partita malissimo sotto la guida di Paul Ince e ritrovatasi grazie alla guida sapiente di Big Sam Allardyce, ha perso solo con Aston Villa e Manchester United dall’arrivo del nuovo manager (in 11 partite di Premier League). Durante il mese di marzo ha vinto fuori casa con Hull City e Fulham, pareggiando a Ewood Park con l’Everton. I punti in classifica sono ancora soltanto 30, quanto basta per non affogare in piena bagarre salvezza. Ma il vento è cambiato. E Allardyce sembra carico per la prova del fuoco. Il mio ruolino è questo, quindi sono convinto di poter continuare la striscia di risultati – ha dichiarato – Abbiamo ancora un problema, quello di segnare nel primo tempo. Ma la partita può durare anche 95 minuti e quello che conta è solo vincere. Non importa come e quando. Siamo in forma e stiamo crescendo. L’obiettivo è fare il maggior numero di punti possibili in questo momento.

Un po’ di fretta non manca ai Rovers. E lo stesso discorso vale per i Gunners. L’Arsenal non può più permettersi di rallentare. Alla fine del campionato mancano 10 partite e il quarto posto dista ancora 3 punti. Quelli che separano le 52 lunghezze dell’Aston Villa dei miracoli dalle 49 delle Young Guns di Wenger. Una volata emozionante, da non perdere. A partire da Arsenal-Blackburn Rovers. La partita della verità.


Fonte: Eurosport

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