Calcio Italiano Serie B 2013-14, apre il sipario senza emozioni: Reggina-Bari 0-0

Serie B 2013-14, apre il sipario senza emozioni: Reggina-Bari 0-0

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Termina con un pareggio a reti bianche la gara inaugurale della Serie B 2013-2014. È la Reggina a nutrire i maggiori rimpianti perché dopo un primo tempo avaro di emozioni i calabresi colpiscono due legni nella ripresa, con Di Michele e Gerardi, e all’ultimo respiro avrebbero l’occasione risolutiva con il subentrato Andrea Cocco. Il Bari sorride dopo un pre-campionato a dir poco travagliato, tra mancato cambio di proprietà e dimissioni lampo di Carmine Gautieri. Nell’anno del centenario Lillo Foti vorrebbe regalare alla piazza calabrese un’annata da ricordare: non sarà facile, ma di certo gli investimenti sul mercato hanno puntellato la rosa a disposizione di mister Atzori.

SENZA EMOZIONI – Poco, pochissimo da raccontare di un primo tempo condotto da ambedue le squadre al piccolo trotto: con ogni probabilità la festa nell’immediato pre-gara influisce su concentrazione e animus pugnandi dei ventidue protagonisti in campo. Il guizzo della freccia brasiliana Louzada (già pupillo di Davide Dionigi) è illusorio: il tocco sotto a eludere l’uscita di Guarna viene frustrato dal fischio di Merchiori, puntuale a ravvisare un fallo in attacco del talentino classe ’94. Si esaurisce qui il copione di una prima frazione a dir poco deludente, per nulla all’altezza di una cornice di pubblico da Serie A.

REGGINA SFORTUNATA – Sono i calabresi a uscire meglio dai blocchi nella ripresa, con il solito Louzada a provare a sparigliare le carte sin dai primi istanti di gioco. A sorpresa, però, è del Bari la prima vera occasione dell’incontro: l’esterno basso dei galletti Stefano Sabelli chiama al grande intervento, con un gran bolide da fuori, Benassi, portiere esplosivo per cifra stilistica, già ammirato in A con il Lecce e, sempre con la magli dei salentini, nella discesa agli inferi della Lega Pro. Ma a rompere una volta per tutte gli indugi è Atzori, con due cambi illuminati e tempestivi: fuori Fischnaller e Nicola Rigoni, dentro il centrocampista scuola Milan Rodney Strasser e il fuoriclasse David Di Michele, trentasette primavere e non sentirle. In due minuti è già solare l’andazzo: Di Michele, imbeccato dal solito Louzada, si divora un gol a tu per tu con Guarna, per poi centrare un palo clamoroso da posizione proibitiva. Non sarà l’unico legno a referto, perché il bomber di Coppa Italia Gerardi (carnefice con due reti di Carpi e Crotone) indirizza sulla traversa la poderosa torsione aerea. A tempo e recupero ormai scaduti Andrea Cocco rischia di far venir giù il Granillo ma la sua girata aerea, pur plastica, è troppo centrale.

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