Nazionale Italiana Europei Under 21, una magia di Insigne manda ko l’Inghilterra

Europei Under 21, una magia di Insigne manda ko l’Inghilterra

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L’Under 21 di Mangia vince 1-0 il match d’esordio degli Europei di categoria in Israele. Inghilterra battuta grazie a una perla su punizione dell’attaccante del Napoli. Nell’altro match del gruppo A, pareggio pirotecnico tra Norvegia e Israele che favorisce proprio l’Italia già al comando del girone.

insigneMissione compiuta. Gli Azzurrini di Mangia partono col piede giusto in Israele conquistando i primi tre punti degli Europei Under 21 grazie a un sofferto, ma meritato, successo sull’Inghilterra. Vittoria importante soprattutto per il morale e, visto anche il pareggio tra Israele e Norvegia, per una classifica che sorride già all’Italia.

PRIMO TEMPO AZZURRO, MA SENZA GOLAffamate. Le due squadre non si risparmiano gettando sul rettangolo di gioco tutta la voglia di calcio maturata nelle ultime settimane di preparazione all’appuntamento europeo in Israele. Ritmo altissimo, pressing asfissiante e nemmeno un minuto di pausa. L’Inghilterra cerca, senza fortuna, di sfondare sulle fasce, mentre l’Italia si preoccupa principalmente di dettare i ritmi del match grazie alla regia di un Verratti monumentale. Il metronomo del PSG guida con sicurezza la giovane Italia, confermando di essere decisamente di un’altra categoria. La squadra di Mangia impiega appena dieci minuti per prendere le misure degli avversari per poi sfondare con una certa facilità tra la lenta difesa inglese. Immobile e Florenzi sfiorano il gol tra il 10’ e il 12’, mentre un minuto dopo Clyne rischia un clamoroso autogol con un retropassaggio sciagurato che spiazza Butland. Per sua fortuna senza conseguenze L’Italia continua a preme sull’acceleratore e al 23’ Insigne costruisce, con la collaborazione di Immobile, la più nitida palla gol del primo tempo: triangolo spettacolare tra i due ex gemelli del Pescara, con Insigne che scavalca il portiere avversario senza però trovare la gioia del gol. Questione di centimetri con la sfera che sorvola la traversa. L’Inghilterra fatica a reagire, mentre l’Italia insiste senza però trovare la giusta precisione in zona gol.

DUE RETI ANNULLATE, POI LA PERLA DI INSIGNELa ripresa si apre con gli stessi 22 protagonisti del primo tempo, ma a sorpresa è l’Inghilterra a creare le migliori occasioni. Pearce ridisegna il centrocampo aggiungendo un uomo in più in mezzo al campo: una mossa che sorprende gli Azzurrini, impreparati e presi in contropiede. Dopo due minuti dall’intervallo, il direttore di gara annulla – giustamente – il gol di Wickham, finito nettamente in fuorigioco. Passano però solamente altri 120 secondi e l’Inghilterra va ancora in gol. Sugli sviluppi di un corner, Dawson buca da due passi Bardi. I giocatori inglesi corrono verso la bandierina per festeggiare, ma vengono clamorosamente freddati pochi secondi dopo dalla decisione inaspettata del direttore di gara che annulla ancora il possibile vantaggio inglese per un precedente fallo in area su Bianchetti. E’ la svolta. Passata la paura, l’Italia riprende in mano le redini della partita, aiutata anche dall’ingresso in campo di un Gabbiadini decisamente più ispirato di un Immobile non al meglio. L’attaccante del Bologna porta freschezze e imprevedibilità all’attacco azzurro che ricomincia a produrre occasioni da gol. Al 76’, proprio una giocata di Gabbiadini costringe Clyne al fallo al limite dell’area inglese: il direttore di gara indica inizialmente il dischetto per poi però correggersi per l’ennesima volta concedendo una semplice punizione. Nessun problema, perché Insigne sistema con cura la sfera e disegna una traiettoria che scavalca la barriera e buca Butland. Il vantaggio azzurro non scuote l’Inghilterra, capace di impegnare Bardi solo all’ultimo secondo con la punizione di Henderson. Troppo poco. Vince, meritatamente, l’Italia. Il modo migliore per cominciare un Europeo.

PAREGGIO TRA ISRAELE E NORVEGIAUn’altra buona notizia per gli Azzurrini era già arrivata dal match d’apertura del torneo, con la Norvegia capace di fermare i padroni di casa nonostante l’inferiorità numerica incassata a fine primo tempo per l’espulsione di Hedenstad. Due volte in vantaggio (Bitton su rigore e Turgeman), Israele non è riuscito a portare a casa i primi tre punti del torneo per colpa dei gol di Pedersen (24′) e Singh (90′).

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