Nazionale Italiana Nazionale Italiana, stasera amichevole con Haiti: Turnover per Prandelli

Nazionale Italiana, stasera amichevole con Haiti: Turnover per Prandelli

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Ieri mattina l’Italia di Cesare Prandelli è atterrata in Brasile con un volo di linea e, nonostante qualche problemino legato al fuso orario ed alla fatica del viaggio, nel pomeriggio ha subito svolto il primo allenamento in vista della Confederation Cup, utile a prepararsi anche per l’amichevole contro la nazionale di Haiti che si giocherà questa sera allo Stadio Sao Januario, impianto da 32mila posti di Rio de Janeiro dove disputa la partite di casa il Vasco da Gama. prandelliL’avversario non è dei più impegnativi (Haiti è al 63esimo posto del Ranking Fifa) e per questo motivo Cesare Prandelli ha in programma un ampio turn over.

Secondo le indiscrezioni l’unico giocatore normalmente titolare che dovrebbe scendere in campo dal primo minuto è Leonardo Bonucci, mentre per il resto il Ct sembra intenzionato a lasciare ampissimo spazio alle seconde linee, un po’ come ha fatto contro San Marino nell’amichevole a Bologna, prima di giocare contro la Repubblica Ceca. L’intenzione è quella di non spremere troppo i titolari in vista dell’esordio di domenica prossima nella Confederation Cup contro il Messico, ma sarà anche un test utile a capire quali ‘panchinari’ stanno attraversando uno stato di forma tale da poter conquistare un posto nella ‘formazione tipo’.

Si siederà in panchina anche il capitano Buffon, sostituito tra i pali da Salvatore Sirigu e non dal laziale Marchetti. In difesa dovrebbero giocare Maggio, Bonucci, Astori e De Sciglio, mentre a centrocampo ci sarà spazio per Candreva, Aquilani e Giaccherini. In attacco il tridente sarà composto da Cerci, Gilardino e Diamanti, il che lascerebbe pensare che contro il Messico giocheranno dal primo minuto Balotelli, El Shaarawy e Giovinco.

La gara avrà anche uno scopo benefico perché l’intero incasso della serata verrà devoluto a 12 associazioni benefiche che stanno operando ad Haiti dopo lo sconvolgente terremoto del 2010 che ha causato la morte di circa 230mila persone, mettendo, tra le altre cose, in ginocchio la già precaria economia dello stato caraibico.

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