Calcio Italiano Serie A, il borsino degli allenatori: 5 panchine saltate e 3 che...

Serie A, il borsino degli allenatori: 5 panchine saltate e 3 che traballano

Chi è che mangia il panettone e chi è che non lo mangia? Ormai i giochi sono stati fatti: finora in Serie A  5 panchine sono saltate: Petkovic per la Lazio, Liverani (Genoa), Rossi (Sampdoria), Sannino (Chievo) e Maran (Catania). Quella del panettone è un’espressione abbastanza nota e retorica, perché solitamente i primi bilanci si fanno proprio nelle festività natalizie; di fatto molti allenatori, o forse tutti, sono sotto esame ad ogni partita. Per forza di cose quelli che rischiano di più sono i più pericolanti in classifica, e dopo il panettone per l’Epifania di dolci ce ne sono anche troppi…

Nonostante sia proprio uno dei subentrati in corsa, Gigi De Canio ha bisogno di dare una sterzata abbastanza rapida al suo Catania, probabilmente con un Lodi in più, perché l’ultimo posto non può essere tollerato da una società e una piazza che si sono sempre salvate abbastanza agevolmente negli scorsi anni. La ripresa del campionato offre un Catania-Bologna da bollino più che rosso non solo per l’allenatore lucano. Il campionato di Stefano Pioli è stato molto altalenante, salvato però da alcune prestazioni convincenti, come all’ultima giornata contro il Genoa o in occasione del pareggio contro l’Inter. Parlando di bassa classifica non si può escludere il Livorno: forse in questo caso il discorso può essere un po’ diverso, perché i labronici sono pur sempre una neopromossa e perché la rosa a disposizione di Davide Nicola è oggettivamente non competitiva a causa soprattutto dell’inesperienza di molti dei suoi componenti.

Naturalmente nessuno ha la sfera di cristallo e il campionato da qui alla fine non offrirà più soste. Un discorso a parte andrebbe fatto per Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano resta appeso alla Champions League, ultimo obiettivo stagionale per i rossoneri in un’annata altrimenti più che fallimentare. L’ex Cagliari ha resistito finora, anche dopo la sconfitta nel derby proprio prima del panettone natalizio. In campionato c’è poco o nulla da salvare e probabilmente le alternative non garantirebbero niente in più; tanto vale arrivare a giugno, alla scadenza naturale del contratto, sperando in un futuro più roseo.

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