Coppe Moratti: Fiero della squadra e anche di Mourinho

Moratti: Fiero della squadra e anche di Mourinho

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Il presidente dell’Inter: «Il pubblico è stato straordinario. Dicevano tutti che il Barça doveva spaccarci in due. Vogliamo anche il campionato, ma dipende della Roma»

 

MorattiÈ «orgoglioso di questa squadra» e «felice per il pubblico» il presidente dell’Inter Massimo Moratti al termine di una serata chiusa con una vittoria di 3-1 contro il Barcellona. «Sono fiero di questo allenatore, così bravo e professionale – ha detto Moratti – e sono anche orgoglioso dei giocatori. Il pubblico è stato straordinario perché ha sostenuto sempre la squadra, e in effetti ne valeva la pena, perché è stata fantastica, concreta, continua, e ha mostrato grande orgoglio e coraggio. Potevamo fare anche più gol». LA

SODDISFAZIONE – Il numero uno nerazzurro ha sottolineato il grande spirito della sua squadra che è riuscita a ribaltare una situazione pericolosa, dopo lo svantaggio iniziale: «Il gol del Barca poteva dare l’ultima botta alle nostre speranze, d’altronde era il Barcellona che a detta di tutti doveva spaccarci in due. Invece – ha aggiunto Moratti – è successo esattamente il contrario. La critica diceva che i blaugrana erano troppo in forma, ma adesso abbiamo realmente la possibilità di arrivare in finale».

MOURINHO – Nella serata di festa dell’Inter, Moratti si è tolto diversi sassolini dalle scarpe: «nella vita niente è assicurato in partenza – ha detto Moratti -, anche se in effetti una volta c’era un gruppo che tentava di assicurarsi il risultato in partenza ma mi sembra che non sia finito bene». L’elogio finale non può essere quindi che per Mourinho: «Si vede la sua mentalità nel gioco della squadra – ha detto Moratti – per lui i successi devono essere guadagnati. Speriamo che l’Inter mantenga lo stesso atteggiamento anche a Barcellona».

CAMPIONATO – Un’Inter che va avanti in Champions non vuol dire che non pensi al campionato: «I ragazzi – ha spiegato Moratti – pensano che bisogna vincere anche il campionato. Chiaramente dipende anche dalla Roma, ma conquistare lo scudetto sarebbe una bella cosa da raggiungere».


Fonte: Corriere dello Sport

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