Mondiali Brasile 2014 Debutto azzurro in Brasile: L’Italia spinge Immobile, Prandelli, Balo

Debutto azzurro in Brasile: L’Italia spinge Immobile, Prandelli, Balo

Debutto azzurro in Brasile: L'Italia spinge Immobile, Prandelli, BaloDebutto azzurro in Brasile: L’Italia spinge Immobile, Prandelli, Balo. L’attesa è finita. Domani 12 giugno, con il fischio d’inizio, alle ore 22:00 italiane, di Brasile-Croazia, si aprono  ufficialmente i Campionati Mondiali di Calcio 2014. La rassegna iridata di 32 squadre provenienti dai cinque continenti.

Debutto azzurro in Brasile: L’Italia spinge Immobile, Prandelli, Balo. Le trentadue squadre partecipanti sono state suddivise in 8 gironi da quattro componenti ciascuno, con sorteggi effettuati in base a alla posizione delle varie selezioni nazionali all’interno del Ranking FIFA.

Il debutto azzurro in Brasile è contro l’Inghilterra a Manaus, a mezzanotte italiana tra il 14 e il 15 Giugno, rischia di essere già decisivo nell’economia di un girone, almeno sulla carta,  molto equilibrato. L’Italia si avvicina a grandi passi all’esordio e nella valigia di mister Prandelli ci sono molto dubbi circa la formazione da mandare in campo.

I dubbi del C.T., senza nasconderlo, hanno già spaccato in due gli italiani: la maggior parte grida a gran voce il nome di Ciro Immobile, Prandelli, invece, è orientato verso Mario Balotelli, per gli equilibri della squadra. Anche quest’anno, quindi, non mancheranno i soliti e vechhi dilemmi che accompagnano la Nazionale Italiana ad una manifestazione di prestigio. Non ci siamo dimenticati del dilemma Baggio-Del Piero nel 1998 o quello più fresco alla memoria del 2006 Del Piero-Totti. Siamo purtroppo italiani e queste cose succedono solo da noi, in Italia.

Cesare Prandelli è capace di dividere gli italiani, già è successo con l’esclusione di Rossi dalla lista dei 23 per il Brasile, ora il dilemma si presenta con il modulo, gli uomini e l’equilibrio in campo. L’ultimo test azzurro contro il Fluminense è stato chiaro a tutti gli italiani: si è visto un Ciro Immobile in grande forma e reduce da una stagione strepitosa con il Torino e vincendo il titolo di capocannoniere,  e soprattutto diventato “tedesco” del Borussia Dortmund di Klopp. Il bomber ex granata ha grandi motivazioni e sarebbe davvero un peccato non approfittare del suo momento magico per inserirlo tra i titolari al debutto contro l’Inghilterra, come chiede a gran voce il popolo italiano. Mancano soltanto tre giorni al debutto e Cesare Prandelli ha tutto il tempo per decidere. C’è poco da decidere,  Immobile è in netto vantaggio su Balotelli, visto che il bomber rossonero alterna prestazioni altalenanti e non segna con la maglia azzurra dal lontano 15 ottobre 2013, troppo per un bomber di razza. Speriamo che Prandelli non sia insensibile di fronte a queste situazioni chiare a tutto il popolo pallonaro italiano. Il C.T. è preso più sulla situazione della difesa ballerina azzurra che sull’attacco. Nelle ultime 10 partite solo in  due occasioni non ha preso gol, in casa contro la Bulgaria e lo scorso 31 maggio contro l’Irlanda. Anche queste situazioni sono sotto gli occhi degli italiani: il rossonero Abate è fuori forma, il bianconero Barzagli e lo scudato Paletta hanno entrambi problemi fisici e di tenuta atletica e  Bonucci che gira a vuoto nella difesa a tre, da non trascurare Chiellini alle prese con un perenne mal di schiena.  Mancano soltanto tre giorni al debutto e tutti gli italiani pendono dalle labbra di Cesare Prandelli: il suo dilemma principale sono i numeri, il modulo di gioco e gli equilibri in campo, cosa che a tutti forse interessa poco.

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