Calcio Italiano Serie A “Finché vedrai sventolar questa Bandiera”

“Finché vedrai sventolar questa Bandiera”

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Sembra che il caso Totti sia arrivato al capolinea. Una frattura difficilmente sanabile dopo i risvolti delle ultime ore. Occorre analizzare a mente lucida i fatti per raggiungere delle conclusioni totalmente obiettive.

Francesco Totti rappresenta per l’A.S. Roma una bandiera, un simbolo. Un personaggio che nel corso degli anni si è caricato sulle spalle tutti i problemi delle varie società, unitamente a una piazza ricca di difetti, diventandone il punto di riferimento a livello internazionale. Ha rifiutato offerte prestigiose da parte di club importanti per giurare eterno amore alla squadra che ha sostenuto sin da bambino.

Probabilmente il capitano giallorosso ha sbagliato completamente tempi e modi, ma ciò che ha subito contro il Real Madrid ha dell’assurdo. Spalletti è un grande tecnico, sta risollevando la Roma dopo la scellerata gestione di Rudi Garcia, ma non può permettersi di mandarlo in campo in mondovisione negli ultimi tre minuti di gioco con il risultato ormai compromesso. Non stiamo parlando di un ragazzino della Primavera come i vari Sadiq o Di Livio, stiamo parlando di un calciatore che ha scritto la storia di questo club negli ultimi venticinque anni.

Aveva ragione Zeman quando ha affermato, a più riprese, che Totti merita una gestione diversa. Se la presenza del capitano non va giù a qualcuno, occorre parlarne come ha sottolineato lui stesso nel corso della tanto dibattuta intervita mandata in onda ieri sera da Rai Sport.

La vera colpevole, in questa storia, è la società.

Un club presente, ma soprattutto poco incline a ogni forma di dibattito negativo non avrebbe mai permesso a Totti di rilasciare un’intervista, soprattutto dopo la frase poco felice espressa dopo il match con il Real Madrid rivolta a un cronista (“Che ci fai con me? Non conto più nulla”). Cosa si aspettavano che dicesse? Sembra sia una situazione studiata a tavolino per eliminare dai giochi l’ultima bandiera del calcio italiano.

Se così non fosse qualcuno dovrà farsi un esame di coscienza e valutare bene la situazione perché Totti merita rispetto, così come i tanti tifosi che non gli hanno voltato le spalle. Le vere bandiere non si ammaiano mai. Che sia chiaro a tutti.

Ivan Calabrese

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